sabato 20 maggio 2023

I nostri giovani ci sono

 Io ho sempre creduto nei giovani...ne sono innamorato...ma questa volta mi han stupito!!!

 Ho visto sti ragazzi con volti felici che si facevano il Culo!!! Ed è importante!

Per assurdo, in un momento così, c'è fratellanza, e questo mi fa sperare!!!

Scuole chiuse e una miriade di ragazzi dai 15 anni in poi,  si son letteralmente buttati nel fango, per ripulire Cesena.. e le altre parti della romagna, la nuova generazione è cazzuta..tanta roba ragazzi!!! 

Io l'ho sempre detto...questi ragazzi, sono avanti in tutto!!! Nonostante il periodo di merda in cui si son trovati catapultati...

Qualcuno una volta disse:

Tempi bui, fanno uomini Forti...

Uomini forti fanno tempi migliori...

Tempi migliori fanno uomini deboli...

Uomini deboli fanno tempi bui!!!

Beh...questi ragazzi rifaranno tempi migliori!!!

Grazie ragazzi!!!🤟🤟🤟💪




Non chiamateci angeli del fango.

 Io non lo so cos’ha questa terra, per farsi amare così tanto.


Sarà che ce lo insegnavano da piccoli a tenerci stretti, gli uni con gli altri, a giocare insieme nei cortili, a non voltare mai le spalle al sole, a cadere bene, a non piangere quando ci si sbucciava le ginocchia.


Sarà che i nostri nonni avevano sempre la medicina giusta da darti, un sorsino di sangiovese, il panino con lo zucchero e le preghiere, anche quando non le volevi dire.


Sarà che abbiamo imparato a fare da mangiare solo con l’acqua e un po’ di farina, che a chi verrebbe mai in mente, dico io, di tirarci fuori una piadina? Sarà che condiamo la tavola anche con le erbe che forano tanto e ti pungono le dita, che siamo cresciuti fra i filari dell’uva, i campi del grano, che abbiamo imparato a saltare i fossi, ad affilare una falce, ad avere sempre nostalgia di casa.


Sarà che ci hanno insegnato non a lottare, ma a resistere, ad andarcene ma mai a scappare, a pulirci il naso nella manica dei grembiuli, a dosare le provviste, a non buttare via niente, a conservare fotografie nella scatola dei biscotti.  

Sarà che ci hanno insegnato a odiare poco ma di più a comprendere, a bestemmiare col vicino perché “delle volte ci vuole” ma poi prestargli la vanga che “non si dice di no a nessuno”.


Sarà che non siamo fatti di strade e di confini, perché noi abitiamo di qua o di là dal mare, di qua o di là dalla ferrovia, a levante o a ponente, della valle di sopra o di sotto, e che tanto si capisce da dove vieni “tè” con quell’accento.


Sarà che la le nostre mamme ce lo hanno sempre insegnato che non c’è niente che dura per sempre, che come ti ho fatto ti disfo; che basta un temporale per guastare una stagione, e che usi poca acqua la sfoglia viene dura. 

Sarà che di schiaffi ne abbiamo presi, che ogni marachella ha ancora il segno della ciabatta sulle gambe, che li scapaccioni ci sono serviti a capire che avevamo anche una testa e che dovevamo imparare a usarla, a guardare bene a destra e a sinistra prima di attraversare ogni strada.


Sarà che abbiamo il mare vicino e i lividi vanno via prima con l’acqua salata, sarà che abbiamo sorrisi facili e camminiamo sul tempo del valzer, che per ballarlo bene non devi guardarti i piedi, ma abbracciare l’altro e guidarvi insieme.




sabato 14 gennaio 2023

Ponte santa Maria Maddalena - Sant'igne

 Giornata di metà gennaio con clima primaverile, occasione buona prima che, come dicono, torni il freddo, per una bella camminata sulle splendide colline vicino casa. Ovviamente in compagnia del mio immancabile amico a 4 zampe.

































domenica 6 novembre 2022

La storia e le origini del wizsla

 Ragionare sui Bracchi Ungheresi è un fatto che coinvolge ormai la mia testa ed il mio cuore. Se riesco, nel mio piccolo, a divulgare questa mia passione, devo dire che è una grande emozione.












domenica 16 ottobre 2022

Buon compleanno

A volte nella vita si creano davvero legami che nulla può spezzare, a volte capita veramente di trovare quella persona speciale che ti resterà accanto qualunque cosa accada, io per fortuna li ho trovati nella mia compagna, in mio figlio, magari li puoi trovare anche in un cane.
Una serie di eventi negativi come la perdita di mio padre, un riferimento troppo importante per me, sommati ad altre situazioni, mi avevano portato a trascorrere periodi veramente duri, tante notte insonni, non aver più voglia uscire con gli amici, ma soprattutto mi avevano fatto perdere la voglia di sorridere, di vivere la vita sempre in allegria come piace a me.
Poi un anno fa la decisione di affrontare una nuova avventura, un nuovo percorso, quello di portare a casa un cane.
Mi sono sempre piaciuti, in famiglia ci sono stati, ma non come lo avrei voluto io, e come avrebbe dovuto vivere non l ho mai potuto fare.
La scelta sulla razza è caduta sul wizsla, bracco ungherese, la scintilla   per la scelta, scattò un paio di anni fa, ero in montagna e vidi arrivare una donna con al guinzaglio un wizsla, un maschio, era bellissimo, tiratissimo, mi innamorai quel giorno di questa specie.
Iniziai a pensare di prenderne uno, inizio la ricerca di dove si trovassero allevamenti seri, poi alla fine la decisione di andarli a vedere.
Nel frattempo però i dubbi che mi venivano era se lo avessero accettato come lo volevo io in casa, se fossi stato all' altezza di accudirlo, di educarlo in modo adeguato.....
Fine novembre 2021, decido di andare a vederlo, o meglio a sceglierlo, perché la decisione      l avevo presa.
Parto una mattina direzione allevamento Fatalbecco a Sansepolcro.
Il viaggio era comunque un misto di euforia ma anche di dubbi.
Poi arrivo a metà mattina all' allevamento e Alessandro, l allevatore, mi accompagna dove c era la zona cuccioli. Li i dubbi sono spariti tutti, davanti a questa immagine.
Li c era Zeus, la mia futura sfida, o meglio il mio nuovo compagno di avventura.
Alessandro apre il cancello. Io ero ad una decina di metri, loro sono partiti tutti in gruppo, ma solo uno subito è corso verso di me,  e li ho capito che non dovevo scegliere io perché lui aveva scelto me.




Mentre parlavo con l allevatore lui non mi ha mai lasciato.
La scelta era fatta era lui.
Ancora un mesetto doveva stare con la sua famiglia, prima di poter arrivare nella sua nuova.
Poi arriva il giorno, 18 dicembre, Zeus arriva nella sua nuova casa.

 Inutile dire che con il suo sguardo non ci ha messo tanto a rapire i nostri cuori 
Era logicamente un po' spaesato, ma non ci ha messo molto tempo anche ad abituarsi alle nuove abitudini.
Non ci ha messo tanto ad impossessarsi del divano 😂😂.
Non ci ha messo tanto a prendere i primi vizietti.
Tutto bello, come avevo voluto che fosse.
La cosa bella è che tutti lo stavano accettando per come avrei voluto che fosse.
Li ringrazierò sempre perché hanno capito che da quel momento iniziavo di nuovo ad essere me stesso.
Anche mia moglie Monica che fino a quel momento non aveva mai voluto in casa nessun tipo di animale, era ed è sempre più presa da Zeus. 
Le difficoltà ci sono state, tanta pazienza, soprattutto nell' abituarlo con i suoi bisogni durante le ore dove non eravamo presenti.
Lo sconforto a volte veniva, ma con il vederlo crescere, si vedeva anche che cambiavano le sue abitudini.
Dopo un anno adesso possiamo dire che è impeccabile. Come si suol dire gli manca solo la parola, ma si fa capire agualmente. La notte se ha bisogno di uscire, ti sveglia, lo mandiamo fuori, rientra e si rimette a dormire.
La pazienza ci ha ripagato.
 Sono dieci mesi che è con noi.
Un anno di vita per Zeus.
Queste parole amico mio sono tutte per te che hai avuto il dono di farmi tornare a stare bene.
Vorrei passare ogni minuto del giorno con te.

A te, che sei la cosa più bella che mi sia capitata, e che hai stravolto completamente l’ordine delle mie priorità, fin dal primo istante, piazzandoti, ovviamente, al primo posto..

A te, che mi hai insegnato che, anche quando tutto va storto c’è sempre un motivo per sorridere.. e sei tu..

A te che riesci, pur essendo piccolo, a riempire la mia casa quando il resto dei miei              (dei nostri) affetti son lontani 

A te, che hai il carattere più forte che abbia mai conosciuto..e mi dimostri che ci si può assomigliare pur appartenendo a due razze diverse..ed io, giuro, non ti avrei mai desiderato diverso da come sei..

A te, che ogni giorno, riesci a spogliarmi da quella corazza che indosso nella vita quotidiana, e a farmi commuovere per ogni tuo gesto inaspettato..

A te, che comprendi le mie parole e soprattutto i miei silenzi..che conosci le mie abitudini e tutti i miei segreti più nascosti..

A te, che sei capace di far stancare una squadra di rugby con la tua gioia di vivere.. e la trasmetti forte e chiara..

A te che mi hai insegnato che si può abbracciare anche con le zampe.

A te, mio fedele compagno di vita, Amore puro…

Con la consapevolezza, che ogni istante che passeremo insieme per i prossimi mille anni, non farà che renderti più prezioso per il mio cuore.. Ti auguro Tanti Tanti Auguri di.

Buon compleanno.


PS: non chiamatemi cane, io sono ZEUS del Fatalbecco